giovedì 30 giugno 2011

Spring procession of Ljelje/Kraljice (queens) from Gorjani



The Procession of Queens is performed by the young girls of the village of Gorjani in the Slavonia region of north-east Croatia every spring. The girls in a group are divided into ten ''kraljevi'' (kings), who wear sabres and mens hats, and about five ''kraljice'' (queens), who wear white garlands on their heads like brides. On Whitsunday (a feast in the Christian calendar), they process from house to house, performing for the families they encounter.

giovedì 23 giugno 2011

Immagine popolare russa

                                                               Immagine popolare russa

lunedì 6 giugno 2011

MIS AMOUR - Fabrizio De André con i Troubaires de Coumboscuro



Un canto tradizionale del XIV secolo realizzato nel 1995 dal gruppo occitano Troubaires de Coumboscuro, con Fabrizio De Andrè.

domenica 29 maggio 2011

Il culto del vino raccontato da 180 reperti
ANTONELLA GAETA
MERCOLEDÌ, 18 MAGGIO 2011 LA REPUBBLICA - Bari

Palazzo Simi, nel borgo antico di Bari, ospita la rassegna dedicata alla divinità magnogreca. Fino al 20 novembre, ingresso libero

In Magna Grecia si moltiplicavano editti per limitare l´uso improprio, solitario e non controllato di vino (quel che oggi chiameremmo alcolismo). «La consumazione rientrava in una pratica rituale, andava bevuta collettivamente e, se si rispettavano le prescrizioni religiose, poteva garantire l´ebbrezza e la vita eterna» spiega Antonio De Siena, soprintendente per i Beni archeologici della Puglia. Il Dionisismo, il culto dedicato a Dioniso, talora fu visto dai cristiani come pericoloso antagonista in quanto capace di promettere la vita oltre la morte. Miti, immagini, produzione, commercio, rituali legati all´antica bevanda compongono, in 180 meravigliosi reperti, la mostra "La vigna di Dioniso. Vite, vino e culti in Magna Grecia", allestita fino al 20 novembre a Palazzo Simi, nel centro storico di Bari (aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19,30, ingresso libero; info 080.527.54.51). L´esposizione è stata inaugurata ieri sera, insieme ai nuovi spazi della direzione regionale per i Beni culturali, da De Siena e dal nuovo direttore per i Beni culturali della Puglia, Isabella Lapi. Come lei stessa ha ricordato, insieme alla direttrice del MarTà, Antonietta Dell´Aglio, si tratta di una riedizione della mostra realizzata nel 2010 nel complesso tarantino, con sostituzione e aggiunta di nuovi pezzi.
«Raddoppiare e, quando possibile, rinnovare le mostre è una pratica proficua e frequentata all´estero ma molto meno in Italia. Questo ne è sicuramente un esempio e non è detto che finisca qui, ci potrebbe essere un terzo capitolo fuori dalla Puglia per questa mostra». E il percorso espositivo che conduce attraverso i pezzi-capolavoro della raffinata e gioiosa "vigna di Dioniso". Coprono quattro secoli, dal V al II avanti Cristo e provengono dai principali siti regionali, in particolare da Taranto, Rutigliano, Ceglie del Campo e Cavallino. Nelle teche, i vasi destinati al simposio, crateri oinochoai, kantharoi, kyliokers, corredi funebri e le incredibili figurine fittili provenienti da Egnazia.