domenica 8 marzo 2009

DA OLTRE 200 MILA ANNI I LUPI CANTANO ALLA LUNA

Il sole 24 ore, 29/11/1987
DA OLTRE 200 MILA ANNI I LUPI CANTANO ALLA LUNA
Mario Schiavone

Ampliando le note riportate da Conrad Gesner (Historiae Animalium... Zurigo, 1551-1587) sulle Locuste, Thomas Moffett (o Moufet, 1553-1604) ci tramanda su questo insetto il seguente passo, scritto intorno al 1590: . La storia dei rapporti fra animali e uomini e della loro evoluzione ci sono presentati nell' interessante opera di Robert Delort (Les animaux ont une histoire. Editions du Seuil, 1984), tradotta in italiano e pubblicata nel 1987 dagli Editori Laterza col titolo L' uomo e gli animali dall' eta' della pietra a oggi, (pagg. 426, L. 45.000). Il contenuto testuale di quest' opera e' molto interessante dato che esso, oltre all' indagine storico-scientifica, si basa sull' analisi di quei rapporti intercorsi fra l' uomo e l' animale fin dai piu' antichi tempi. Come lo stesso Autore scrive: . In questo libro la storia degli animali si snoda dalle sue forme piu' semplici sino all' avventura spaziale che mette in orbita cani, scimmie, api e topi. La trattazione e' ricca di dati storici, ma anche di particolari curiosi, provocatorii, familiari, assolutamente inattesi. Numerosissimi i riferimenti alle scienze esatte come pure ai testi sacri, alla letteratura, ai racconti epici del periodo feudale, ai trattati di caccia, ai manuali di veterinaria, alla storia dell' arte, al folclore, alla pubblicita' , ai fumetti (cosi' dal books di copertina posto al libro). In sostanza l' Autore traccia un quadro preciso e ampio di osservazioni curiose e impensabili, anche sugli animali a noi piu' vicini e familiari. Tralasciando l' esposizione noiosa e retorica della classificazione zoologica, egli descrive le vicende storiche di alcuni animali, come quelle riguardanti la zanzara, la locusta, l' ape, il lupo, l' elefante, il coniglio, il gatto, il cane e altri animali. Fra i rapporti dell' uomo con gli animali interessante e' quello con il Lupo (Canis lupus). Per renderci conto di questo rapporto basta gettare uno sguardo alle cronache del passato per capire quale importanza abbia avuto questo animale per l' uomo, tanto e' vero che questa bestia feroce, pur presente sulla Terra da oltre duecentomila anni, ha visto il proprio mondo sconvolto negli ultimi tre millenni: da circa tremila anni fra l' uomo e il lupo e' nata quella rivalita' atavica che ha portato il lupo alla quasi completa estinzione. Il discorso sarebbe troppo lungo, ma rifacendoci a periodi piu' recenti, basti rammentare alcuni episodi verificatisi nei vari paesi. Si racconta che nell' anno 1422, al tempo di Carlo V, periodo in cui l' Europa era stretta in una morsa di carestie e di guerre, nell' ultima settimana di settembre vennero segnalati a Parigi diversi casi di aggressioni di lupi affamati pure proveniente dalla Francia e' la famosa storia della Bete de Ge' vaudau che divoro' fra gli anni 1764-1767 oltre cento persone. Contro la bestia si mobilito' anche Carlo Magno col suo corpo addestrato di lupari, mobilitazione che ricorda quella di Gubbio per liberare la citta' da un , ammansito poi dalle parole di San Francesco. Ovviamente in questi racconti esiste molta fantasia dovuta all' eccitazione popolare e alla trasmissione orale dei fatti. Documentati invece sono quei fatti a noi piu' vicini nel tempo, come quello di una banda di lupi inferociti che, alla fine del secolo scorso, assedio' un villaggio russo sito ai confini con la Siberia, tanto che le persone uscite malconce dalla lotta furono inviate a Parigi dallo Zar per essere sottoposte alle cure di Luigi Pasteur, che in quel periodo stava sperimentando la terapia contro l' idrofobia. Da cio' si capisce come, in tale atmosfera di terrore e di paura, la lotta contro il lupo si sia moltiplicata causando in poco tempo la quasi estinzione di questa specie animale. Naturalmente il lupo da tanta notorieta' non poteva non interessare l' arte, la letteratura, la poesia e successivamente la scienza zoologica. Chi non ricorda gli affreschi di Giotto e di Pisanello che magistralmente hanno raffigurato le sembianze di questo carnivoro? Chi puo' dimenticare le favole di Esopo, la poesia di Dante, di de La Fontaine e di Perrault, fino a Trilussa? Ma il lupo ebbe una parte predominante in quei proverbi popolari che, nati per lo piu' durante il Medioevo, sono giunti fino a noi, come: ha una fame da lupo chiudere il lupo fra le pecore come atto di dissuadere chi pecora si fa, il lupo se la mangia come atto di ammonimento un mondo di lupi come atto di deplorazione e per finire come diceva Plauto Homo hominis lupus. A questi proverbi di condanna, si contrapponevano quelli umoristici e di superstizione, come: in bocca al lupo| come augurio, sempre pero' a condizione che crepi il lupo| Non meno interessanti sono le immagini del lupo nella cultura antica dove lo troviamo associato a Marte, dio della guerra o come emergente dall' oscurita' del bosco, come luce che rompe le tenebre, in questa accezione accostato al nome di Apollo-Licio che significa di luce e di lupo oppure a Miletos, figlio di Apollo, che fondo' Mileto, mentre Romolo, figlio di Marte, allattato dalla lupa, fondo' Roma o anche come e' visto nel mondo nordico che lo associa al dio-lupo (= Belen, Belenos), che in gallico significa appunto lupo.