domenica 8 novembre 2020

il sangue del Drago


IL SANGUE DEL DRAGO

La roccia del ponte di Morettaz presenta parecchi canali tortuosi e molto levigati. Una di queste cavita è soprattutto notevole per le sue sinuosità, quasi fosse servita di stampo a qualche rettile antidiluviano. Secondo la tradizione popolare, essa sarebbe servita di riparo a un grosso drago che desolava il paese divorando uomini e bestie, ed estendeva anche più oltre lo sterminio e il terrore spingendosi nella valle sin presso Marina e Mollietaz, e mietendo ovunque numerose vittime.
Un certo Vignal, di Perloz, dotato di una forza erculea, e lusingato dalla ricompensa promessa a chi uccidesse il mostro, si armò e, con mille precauzioni, si accinse a scendere verso il ponte. Si avvicinò allo schifoso rettile coricato sulla roccia in attesa di preda; e gli tese un grosso pane infisso nella punta di una spada. Quando il mostro spalancò la bocca per ingoiare l’offa, il valoroso gli piantò forte l’arma nelle fauci. Mortalmente ferito, il drago si accasciò e si contorse tra spaventevoli ruggiti. Ebbro della vittoria, il Vignal gli immerse a più riprese la spada nel corpo sino all’elsa, ma la sua gioia fu di breve durata; un fiotto di sangue scorrendo lungo la lama inondò il braccio dell’eroe, che morì poco dopo, fra le atroci torture causate dal veleno del rettile.

Leggenda della Valle del Lys.