martedì 1 dicembre 2009

Le quattro stagioni dell´Alta Via la Liguria più bella in 160 foto

Le quattro stagioni dell´Alta Via la Liguria più bella in 160 foto
FRANCESCO LA SPINA
DOMENICA, 29 NOVEMBRE 2009 LA REPUBBLICA - Genova

Può bastare una ventina di giorni a percorrerla se si è allenati e disposti a dormire non sempre al coperto, in un mesetto anche un escursionista mediamente preparato può farcela. Attraversare la Liguria sempre affacciati su un eccezionale balcone naturale è un´esperienza che consigliamo senza riserve, perché i 440 chilometri dell´Alta Via dei Monti liguri, a una quota che raramente scende troppo sotto i 1000 metri, garantiscono una full immersion nella natura incredibilmente affascinante. E talvolta a due passi da casa, visto che i suoi sentieri, specie nel Genovesato, passano quasi alle spalle della città. Carrarecce, mulattiere, pochissimi tratti asfaltati sono veramente alla portata di tutti, anche solo per parziali avventure tra boschi, praterie e laghi, incontrando aquile e bianconi, volpi e daini, percorrendo itinerari in cui ancora a metà del secolo scorso si incrociavano i commerci tra mare e entroterra e si scambiavano le risorse produttive delle vallate.
Ma se proprio si vuol essere dei san Tommaso e non si crede alle parole, dopo le preziose guide che chi pratica escursionismo ben conosce, ecco che si può constatare con gli occhi la bellezza dell´Alta Via. Merito di sei fotografi (Paolo Bolla, Roberto Malacrida, Gianni Carrara, Alessandro Fronza, Guido Paliaga e Renato Cottalasso) che hanno realizzato il volume «Un anno sull´Alta Via», edito da Il Piviere (casa specializzata nella ricerca naturalistica) che martedì 1° dicembre, alle ore 18, con ingresso libero, sarà presentato presso la sede della Camera di Commercio in via Garibaldi 4. Il libro rappresenta il percorso per immagini, secondo l´interpretazione degli autori, dell´alternanza delle stagioni. Le foto, il cui punto di ripresa è localizzato mediante coordinate GPS e cartografie schematiche, testimoniano un paesaggio unico: montagne a volte brulle, a volte ricoperte da rigogliose foreste rappresentano la struttura portante di un ecosistema ricco di biodiversità e dal clima variegato in cui animali e piante trovano, in uno spazio limitato, condizioni diverse per la vicinanza del mare e la rapidità con cui i rilievi salgono verso il cielo. Si passa dai paesaggi alpini a quelli tipicamente mediterranei e le foto sono preziose apportatrici di sensazioni, colori, suoni e profumi. In attesa di viverli nella realtà, passo dopo passo.

Nessun commento: