martedì 22 aprile 2008

Origini di Belluno fra storia e mito

Il Gazzettino, 22 aprile 2008
Cinque incontri a Cesiomaggiore su storia e leggende della Valle del Piave. Apre Franchi rievocando Flavio Ostilio
Origini di Belluno fra storia e mito
"Tra storia e mito. Cinque incontri su storia e leggende della Valle del Piave" è il titolo d'una iniziativa culturale varata per cinque mercoledì consecutivi dal comune di Cesiomaggiore (in foto) e dalla biblioteca civica, nei cui locali (in via Gei 7) viene ospitata. Tutti gli incontri si tengono alle 20.30.

Si inizia domani con Francesco Piero Franchi, storico locale ed italianista, il quale si occuperà del tema "Le orme degli dei: tracce di mitologia locale", soprattutto sulla scorta della seicentesca storia di Belluno di Giorgio Piloni, il cui primo capitolo è tutto dedicato alle origini mitiche della città, che avrebbe avuto nel cavaliere Flavio Ostilio, uccisore d'un pericolosissimo cinghiale, il fondatore di Belluno.

Il secondo appuntamento avrà per protagonista il 30 aprile Marco Perale, esperto di storia medievale locale che racconterà di Castel d'art, il fortilizio conteso tra bellunese e trevigiani nell'alto medio evo che diede origine a uno dei primi componimenti in volgare, citato come tale nelle principali storie di letteratura italiana.

Negli altri tre incontri si lascerà il mito in favore della storia. Sarà un altro studioso ed amministratore locale, il sindaco di Lentiai Flavio Tremea, a offrire una sintesi dei quasi mille anni di storia che riguardano la contea di Cesana ed il territorio di Lentiai: la serata è in programma il 7 maggio.

Un relatore prestigioso come Gigi Corazzol, già docente di storia dell'agricoltura a Ca' Foscari animerà il penultimo appuntamento tutto incentrato sulla figura di Francesca Canton alla cui vicenda giudiziaria cinquecentesca egli dedicò vent'anni fa un sapido libricino.

Nel segno della storia sarà anche la tappa conclusiva della rassegna che vedrà Paolo Giacomel e Mario Gris raccontare del primo Ottocento nel Feltrino, al tempo del regno Lombardo Veneto. Un'iniziativa articolata, e impegnativa, che intende dare un contributo all'approfondimento storico del bellunese.

1 commento:

Miruinwen ha detto...

Scrivo a voi per arrivare agli occhi di uno dei vostri relatori. Lo definite storico locale ed italianista. Io lo definisco semplicemente l'unico dei miei professori che potesse farmi restare ad occhi e bocca spalancata ad ascoltarlo per ore, senza mai distogliere lo sguardo. Sono sei anni che mi mancano le sue lezioni. Vorrei poterlo ascoltare ancora, soprattutto se parla di temi a me immensamente cari come dolomiti, dei locali, leggende di lucertole che emettono suoni a metà tra il miagolio di un gatto ed il vagito di un neonato. Va bene qualsiasi argomento. La cosa veramente importante è che sia lui a discuterlo. Sarò a S.Vito dal 2 al 6 Settembre 2008. Se ci fosse qualcosa in programma per quelle date, per favore ditemelo. Valentina Righi, ex studentessa del liceo Galvani, III S1 classe 1983.