sabato 10 maggio 2008

Aidonesi alla riscoperta delle radici. E per Morgantina ci si veste da greci

Aidonesi alla riscoperta delle radici. E per Morgantina ci si veste da greci
Zagara Palermo
Giornale di Sicilia, Enna, 19/12/2006

La manifestazione per la Venere. Impegno dei politici, ma anche gente comune che ha a cuore la valorizzazione del territorio. Striscioni di protesta per i furti d'arte

AIDONE. Ha avuto un esito molto positivo l'evento tenutosi domenica Aidone. L'incontro, che doveva svolgersi nel silo archeologico di Morgantina, a causa dalla pioggia e della nebbia, ha costretto tutti al riparo, la sede del comune di Aidone è sembrata dunque lo scenario più adatto all'evento. Erano presenti molte autorità politiche, tra cui anche l'Assessore Regionale ai Beni Culturali, Lenza, che si è impegnato personalmente alla riuscita di questo evento, ma soprattutto erano presenti centinaia di cittadini aidonesi, che si sono prodigati al fine di dimostrare che ci tengono a promuovere e valorizzare il loro territorio. All'ingresso del Comune, l'Archeoclub di Aidone ha distribuito volantini informativi. Sulla scalinata che porta alla sala consiliare, dove si è svolta la conferenza, un gruppo di cittadini ha indossato gli abiti greci, vi erano alcuni senatori e due donne greche, mentre le guardie con elmo, scudo e corazza in cuoio «vigilavano» sulle autorità politiche all'interno dell'aula consiliare. Gli abiti indossati sono quelli realizzati dall'Archeoclub Aidone per la manifestazione "Tra Mito e Storia: Morgantina rivive". Molti gli striscioni di protesta, realizzati dai giovani aidonesi, alcuni sicuramente molto forti come «il settimo comandamento dice: non rubare». Era ovviamente riferito ai numerosi furti di opere d'arte. Vi era esposta una riproduzione a grandezza reale della Ve-nere, realizzata per l'occasione dall'Associazione Pietre Vive. Numerosi quindi gli abitanti della cittadina che hanno voluto far sentire la loro voce su un argomento a cui tengono molto. Grande è la forza e la passione con cui trattano questi argomenti, sono convinti che la statua gli appartiene e non hanno intenzione di mollare la presa in alcun modo. «La Venere ci è stata portata via illegalmente. - ha dichiarato uno di loro - A noi cittadini non interessano le pratiche burocratiche, sappiamo solo che quella statua, come i 14 pezzi d'argento, gli aeroliti e molto altro ancora, ci appartengono ed è qui che dovranno risiedere. Non ci stiamo battendo per chissà che cosa, la statua è nostra, vogliamo solo che ritorni a casa. Un altro ha detto: «Non so cosa intendano loro per prove, ma io direi a questa gente di venire a trovarci, visitare il sito archeologico di Morgantina e il Museo di Aidone, solo allora potrebbero capire da dove viene veramente la Venere, e perché ci battiamo tanto per riaverla». Da evidenziare l'iniziativa del Sign. Baeli, che ha esposto sulla sua auto un'immagine tridimensionale della Venere, ad altezza reale, quindi 2,20 m, è partito dalla sua città, Messina, per toccare, durante il suo viaggio verso Aidone, molte piazze siciliane, tra cui Santa Teresa Riva, Taormina, Acireale, Catania, Paternò.

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