giovedì 15 novembre 2007

Certe notti, nei parchi della città

IL RESTO DE CARLINO
Certe notti, nei parchi della città
26/03/2003
Certe notti, nei parchi della città, si celebrano riti pagani.Invocazioni a Diana. Si chiudono cerchi magici e si accendonofuochi sacri. Certe notti come il 21 marzo. Con il mondosconvolto dalla guerra. Le piazze piene di ragazzi. Le facoltàoccupate. Ecco, la sera del 21 marzo — anzi la notte — la cittàera troppo distratta dall'attacco per accorgersi che nei suoigiardini si consumavano riti propiziatori all'equinozio diprimavera. Data simbolica nella storia dei popoli, finestra apertasul mondo pagano.Contatto col misteroVa così. Comunque uno la pensi, bisogna fare i conti con gruppidi ventenni — ma più spesso sono vicini ai trenta — ches'imboscano e recitando formule cercano il loro contatto con ilmistero. Lo sanno bene al Gris, il gruppo ricerche sette dellaCuria. E' così il 21 marzo. E' così per Calendimaggio — «quandosi aprono porte tra le varie dimensioni» — e per San Giovanni, il25 giugno. Per chi ci crede, è la notte delle streghe. 'Daemonia'è uno di questi sacerdoti. Ha 26 anni, è battezzato con un nomeche più cattolico di così non si può. E' pittore disoccupato, studiada infermiere, fa il musicista per passione. Il sabato pomeriggioinfila calzoni di pelle, sfodera borchie e catenine per provare conun gruppo metallaro in una cantina di via Zanardi. 'Catenepesanti', si sono battezzati. Hanno anche scritto una canzonesulla morte del piccolo Samuele, il piccino massacrato a Cogne.Nessun verdetto. S'immagina solo la dannazione perl'assassino. Il 'sacerdote' vuole essere chiamato con il nomed'arte, Daemonia appunto, «perché mia mamma potrebbearrabbiarsi...». Dunque venerdì sera è andato a Villa Ghigi, super i colli di San Mamolo, con alcuni amici, mai gli stessi. Sonouna 'consorteria esoterica', niente di ufficiale. Cani sciolti. «Masono i gruppi più numerosi, questi — avverte —. Sfuggonoanche alle 'mappe' della Chiesa». Lui, cantante in duecomplessi metallari — con il 'Daemonia Mundi', formazionecalabrese, si è esibito da poco anche in città — ha raccolto isodali attorno a sé, nel parco; ha pronunciato una formula percacciare gli spiriti maligni — si chiama bando —, ha lettol'invocazione di rito e alla fine tutti quanti hanno pensato conintensità qualcosa. Da bambini si sarebbe detto: esprimi undesiderio. Ma per Daemonia il rito è una cosa seria. «Tanti lofanno solo per moda — è critico —, ad esempio i ragazzetti.Come quelli che erano vicini a noi, l'altra sera. Avevano ancheacceso un fuoco...». Per lui questa è «una ricerca spirituale. Uninteresse che coltivo da quando ero piccolo. E' da allora che micapitano cose strane... Sono cattolico, vado in chiesa. Non citrovo contraddizioni. Per essere satanisti bisogna prima esserecristiani». Poi subito corregge: «Ci sono due tipi di satanisti.Non mi considero certo tra quelli che adorano il diavolo comefosse un dio. Sto con la corrente gnostica, con ilneopaganesimo. Raggiungere la perfezione spirituale,insomma l'illuminazione, seguendo un particolare iter magico.Questo è il mio scopo. Con i preti ci parlo. Ho anche un amicoesorcista. Mi ripetono tutti la stessa cosa: lascia perdere. Nonho mai partecipato a una messa nera. Sono contrario alledroghe. Con la pratica dell'esoterismo, forse, si acquisisceanche un potere sugli altri. Ma io non l'ho mai sfruttato. A meinteressa il bene».Una copia di MansonLa copertina di un cd lo mostra combinato come un attore diDario Argento o piuttosto una copia di Manson. Tiene un — finto— cuore sanguinante in mano, sulla fronte simboli esoterici.Uno dei suoi idoli, confessa, è Aleister Crowley, il santoneinglese morto nel '47. Il mago tenebroso che influenzò anche glihippies. Un Anticristo, si definiva lui. Si stabilì a Cefalù, fondòuna villa-abbazia. Misticismo ma anche sesso e cocaina. Ungiorno Mussolini gli mandò i carabinieri. E il mago fu costretto atornare a casa. Con i suoi pamphlets contro il duce.
di Rita Bartolomei